In questa guida ti parlerò di funnel marketing e come puoi acquisire clienti online, un argomento che difficilmente è spiegato con chiarezza da noi “addetti ai lavori” e che rischia di essere ritenuto “fuffa” dagli utenti 9 volte su 10.

Oggi voglio essere il più chiaro possibile e spiegarti al meglio come puoi sfruttare a tuo vantaggio una delle strategie di marketing più efficaci di sempre.

Sei pronto? Si parte.

Perché hai bisogno di un sistema per l’acquisizione dei clienti?

Se stai fermo, anche il tuo mercato sarà fermo.

Se sai muoverti, sarai in grado di ottenere grandi risultati.

Per farlo, non puoi aspettare che i clienti ti piovano addosso dal nulla, hai bisogno di un sistema di acquisizione dei clienti online che sia davvero efficace.

Se hai speso molti soldi per fare l’ennesimo “sito web vetrina” ti do una brutta notizia: purtroppo non ti servirà a convertire i tuoi clienti da potenziali a veri.

Da solo, il “sito web vetrina” non è in grado di convertire e risulta essere una spesa (quasi) inutile, soprattutto se hai un business local.

Si dimostra efficace, invece, quando è parte integrante di un funnel studiato a puntino.

Quali sono gli strumenti utili per un sistema di acquisizione dei clienti?

Un sistema di acquisizione dei clienti è un insieme organico di strumenti che funzionano come gli ingranaggi di un orologio.

Ogni strumento è indispensabile per far funzionare l’intero sistema alla perfezione.

Infatti, il funnel marketing dev’essere inteso come l’insieme di strumenti a tua disposizione.

Per esempio, puoi partire da un post su Facebook che rimanda l’utente ad una optin page (pagina di acquisizione email) che in un secondo momento informerà il cliente tramite l’email acquisita e lo condurrà verso l’acquisto vero e proprio.

Non solo.

Lo stesso utente magari vedrà in seguito la pubblicità del tuo prodotto/servizio anche su Google, Instagram o Youtube e si lascerà convincere dell’acquisto.

Gli strumenti dai quali partire sono:

SITO WEB parte integrante della strategia, ma non l’unico strumento a disposizione;
BLOG per far conoscere a tutti la tua preparazione e la qualità del tuo operato. Un blog ti servirà per informare il potenziale cliente del prodotto/servizio che hai da offrire;
EMAIL MARKETING per tenere sempre aggiornati i tuoi clienti o potenziali clienti sulle tue offerte ma anche per comunicare in modo efficace con la tua audience;
TRAFFICO per aumentare la visibilità della tua azienda. Per fortuna oggi acquistare traffico non è più un problema. Facebook Ads e Google Ads sono tuoi alleati.

Se già possiedi sito e pagina facebook ma i benefici sperati non sono arrivati, vuol dire che bisogna rivedere tutta la tua strategia.

Ti consiglio dunque di rivedere insieme i suddetti strumenti e aggiornarli costantemente per renderli più efficaci possibile.

Quello che ti serve è una strategia di marketing che faccia cadere gli utenti nel tuo funnel e se continui a leggere quest’articolo ti spiego come fare.

funnel-nuovo

Cos’è il funnel marketing?

Spesso quando una persona sente per la prima volta la parola funnel pensa subito ad un complicato tecnicismo.

Vuoi sapere qual è la verità?

La verità è che chiunque abbia un business proficuo, probabilmente ha già un funnel.

Se hai un’insegna con scritto “Mortadella a 3,5€ l’etto”, quello è un funnel, nello specifico un lead magnet.

Quando l’utente, attratto dalla scritta, entra nel tuo minimarket e acquista la mortadella, gli puoi proporre di comprare anche pane e olive (upsell).

Ti ho appena fatto un piccolo esempio di funnel.

Ora immagina di proporre la stessa cosa online.

In questo caso, il lead magnet potrebbe essere un coupon di sconto da scaricare e da portare nel tuo centro estetico.

Nel mondo online è facile imbatterci in una sequenza tipo questa: traffico ads + pagina di optin + thank you page + sequenza email + pagina di vendita.

Pochi semplici step che messi insieme formano il tuo imbattibile funnel.

Si tratta di un percorso capace di trasformare gli utenti da perfetti sconosciuti a clienti fidelizzati (true fan), pronti ad acquistare prodotti/servizi della tua azienda.

Outbound Marketing: il primo step

Tutto inizia da un minimo sforzo: una foto su Instagram, un articolo sul blog o un post su Facebook.

L’utente passa di lì per caso, mentre magari è alla ricerca di un altro contenuto.

Le tue parole gli piacciono, decide di mettere il suo like sul tuo contenuto, ma vuole saperne di più, vuole rimanere aggiornato e allora mette “mi piace” alla tua pagina e decide di segnarti fra i “mostra per primi”.

Condivide anche il tuo post e cliccando sul link pubblicato va direttamente sul tuo sito.

Si tratta di micro-conversioni (i like e gli share) che fanno parte dell’Outbound Marketing.

Inbound marketing: CTA e landing page (il secondo step)

Ci sono poi le macro-conversioni, quelle che trasformano una persona in lead, un contatto attivo e deciso a lasciare la propria mail per ricevere altre informazioni sulla tua attività.

Landing page e CTA sono macro-conversioni:

landing page (ossia, pagina di atterraggio) è una pagina web del tuo sito/blog che offre una proposta allettante al visitatore affinché lasci i suoi dati (nome, email ecc.). I suoi dati saranno poi riutilizzati per spedirgli offerte o altri contenuti interessanti attraverso email marketing.
CTA sta per “call-to-action” e serve proprio a “chiamare all’azione” il visitatore. Nello specifico, la CTA può essere una frase breve ed efficace come “prenota subito un appuntamento”, “richiedi un preventivo” oppure “compra subito”.

Queste macro-conversioni rientrano nell’Inbound Marketing, ossia il centro del funnel.

Lead nurturing: il terzo step

Si passa così alla lead nurturing, ossia una strategia efficace per mantenere attiva l’attenzione dei contatti sulla tua attività, dando valore al brand.

La lead nurturing si divide in tre momenti: TOFU, MOFU, BOFU.

TOFU (top of the funnel) è la parte superiore del funnel e della lead nurturing, dove viene creato un contenuto utile, efficace e il più esclusivo possibile.
MOFU (middle of the funnel), a questo punto dell’imbuto, gli utenti già ti conoscono e tu puoi offrire loro contenuti più specifici per assicurarti una fidelizzazione maggiore.
BOFU (bottom of the funnel), il pezzo indispensabile per chiudere il ciclo di vendita.

Alla parte più stretta dell’imbuto arrivano solo gli utenti già interessati ai tuoi prodotti o servizi.

Per trasformarli definitivamente in clienti, è necessario creare contenuti personalizzati: una dimostrazione del prodotto, una prova gratuita o un questionario (survey).

Ciascuno con i propri livelli di contenuto, TOFU-MOFU-BOFU accompagnano l’utente all’interno del funnel.

Funnel-Marketing

Vendita del prodotto/servizio: ultimo step

Sales interaction, in parole semplici la vendita del tuo prodotto/servizio al cliente.

Questo traguardo arriva solo se hai adottato una tattica di funnel marketing davvero efficace dove nulla è stato lasciato al caso, dal copywriting alle immagini scelte.

In realtà, il guadagno non è l’ultimo step.

L’ultimo passo, quello decisivo e in grado di dare reale notorietà al brand, avviene dopo la vendita.

Questa fase si chiama retention, ossia la conservazione del cliente.

Infatti ci sono 3 modi per aumentare il tuo fatturato.

  1. incrementare il numero dei clienti
  2. aumentare la spesa media dei clienti
  3. aumentare gli acquisti dei tuoi clienti

Per raggiungere questi obiettivi ti servono due cose: qualità dei prodotti/servizi che offri, costanza nel mostrare i tuoi contenuti.

Si stima che acquisire un nuovo cliente costa 7 volte di più rispetto a riconvertire un cliente già acquisito che se soddisfatto dei nostri servizi all’80% sarà più propenso a riacquistare qualcosa da noi.

Lead Magnet, Tripwire, Bump Offer e One-Time Offer (OTO)

Creare un funnel è semplice, ma bisogna stare attenti a molti dettagli che variano a seconda della nicchia di mercato che si vuole colpire.

Gli elementi da prendere in considerazione sono:

Lead Magnet, Tripwire, Bump Offer, One-Time Offer.

Lead Magnet

Per essere efficace un funnel ha bisogno di attrarre potenziali clienti nel suo circuito.

Dobbiamo utilizzare un prodotto irresistibile per attirare i nostri visitatori nel funnel, la miglior soluzione è quella di dare tanto valore al nostro potenziale cliente.

L’info-prodotto rigorosamente gratuito (video, pdf o info-grafica) servirà quindi a convincere il visitatore a lasciare i propri dati (nome e mail bastano, non serve chiedere altro per ora) affinché diventi un prezioso lead.

Il Lead Magnet è quindi la porta d’ingresso al tuo funnel.

A questa, segue immediatamente una Thank You Page per ringraziare l’utente della sua iscrizione.

La Thank You Page è la pagina che molti sottovalutano e che spesso realizzano con la semplice scritta “Grazie per esserti registrato”.

La Thank You Page, invece, è molto di più, perché all’interno della pagina di ringraziamento possiamo inserire un tripwire o un upsell.

Possiamo inserire un video che aumenterà il valore del nostro prodotto/servizio oppure semplicemente possiamo inserire un link per far fare all’utente un altro percorso magari l’iscrizione al nostro Chatbot, così da ottenere un doppio canale di comunicazione.

Tripwire

Il tripwire è un prodotto a basso costo che serve a fidelizzare l’utente nella prima fase.

In genere, il valore del tripwire viene stabilito in base al costo finale del prodotto/servizio che stai proponendo.

Ti faccio un esempio: se il tuo prodotto/servizio costa 10.000€ il tuo tripwire potrebbe essere una consulenza da 1000€ che servirà ad avvicinare il tuo utente verso il tuo prodotto più costoso.

Secondo i recenti studi di psicologia del marketing, chi già ha messo un prodotto nel suo carrello elettronico è molto più propenso a spendere rispetto a chi non lo ha ancora fatto.

Detto ciò, quando il tuo lead inizia a comprare, ti conviene non mandarlo subito al pagamento finale, ma continuare a stuzzicarlo con altri prodotti (upsell).

Se il nostro lead acquista il prodotto X, potremmo proporgli il prodotto Y, sempre scontato ed in linea con quello che sta acquistando.

Un utente che ha già acquistato un prodotto anche a solo 1€ è 10 volte più propenso a riacquistare da noi perché nel frattempo ha capito che non lo stiamo fregando bensì gli stiamo dando valore e sarà per noi più semplice vendergli un prodotto ad un prezzo più alto (scala del valore).

Ricorda sempre che l’utente va rispettato e se vuoi vendere anche un solo spillo devi mantenere in ogni segmento del tuo funnel credibilità e fiducia.

Quindi, non promettere ciò che poi non mantieni ed evita di far passare il tuo prodotto per quello che non è.

Durante le mie consulenze, ricordo sempre una delle regole d’oro del marketing:

Bump Offer

Un altro elemento è la BUMP OFFER (un’offerta d’urto presentata all’improvviso) utile a convincere l’acquirente a spendere di più sul tuo sito quando ha già il carrello pieno.

BUMP OFFER è una succulenta opzione aggiunta, non menzionata in precedenza, indicata nel modulo d’ordine che in genere non richiede altro che un segno di spunta per essere aggiunta.

Ecco 3 esempi di BUMP OFFER:

  1. opzione “spedizione rapida”
  2. prodotto aggiunto
  3. maggiore quantità di prodotto principale

Una BUMP OFFER efficace richiede una sola risposta positiva del potenziale cliente.

One-Time Offer (OTO)

One-Time Offer (conosciuta anche come OTO) è un’offerta speciale che viene mostrata all’utente solo per un determinato periodo (24 ore, un giorno, un mese ecc.) oppure una sola volta.

Chi si trova davanti ad una OTO sa che deve acquistare subito oppure perderà l’offerta.

L’utilizzo di questa strategia fa leva su una condizione psicologica e porta l’utente a dover prendere una decisione immediata.

Del resto, la fretta è amica del mercato e nel 50% dei casi l’utente acquista di getto il prodotto, perché sa che “ogni lasciata è persa”.

Questi sono solo alcuni degli elementi di un funnel efficace.

Ne esistono molti altri, spesso camuffati anche agli occhi dei più esperti.

Si sa, il marketing online vive ogni giorno un’incredibile evoluzione, tutta ancora da scoprire!

Lead Generation: come acquisire lead interessati

La lead generation è un’azione di marketing che consente di generare una lista di possibili clienti interessati ai prodotti/servizi offerti dall’azienda (lead, appunto).

Questa operazione consiste nel trovare i clienti interessati, farsi dare i contatti e costruire un database che sarà utilizzato per fini pubblicitari.

Un potente mezzo di pubblicità online diviso in 3 importanti fasi:

  1. attrarre traffico
  2. convertire il traffico in lead
  3. trasformare i lead in clienti

Per ottenere risultati vantaggiosi la lead generation deve affidarsi ad una strategia più ampia conosciuta come Inbound Marketing.

L’Inbound Marketing è l’arte di attrarre e guidare gli utenti fino a farli diventare clienti fedeli. Un percorso studiato per far crescere il tuo business in modo duraturo e redditizio.

La Lead Generation fa davvero al caso tuo?

Un’azienda che vuole aumentare il proprio fatturato ed essere leader del proprio settore deve cavalcare l’onda del marketing digitale e quindi della Lead Generation.

In Italia il marketing online non è ancora diffuso come all’estero e spesso le aziende ne sottovalutano le incredibili potenzialità. Una strategia di Lead Generation, invece, ti permette di dominare il trend mondiale, ottenendo maggior guadagno e crescita del brand.

Se questi due punti coincidono anche con i tuoi obiettivi, allora la Lead Generation fa al caso tuo e non puoi proprio farne a meno.

Ottimizzare il tuo sito con la Lead Generation, quali strumenti e tecniche usare?

Se hai già un blog o un sito, adottare una strategia di Lead Generation è la mossa vincente per controllare il traffico degli utenti e riutilizzarlo a tuo vantaggio.

La Lead Generation, infatti, ti permette di avere una mailing list di clienti realmente interessati ai tuoi prodotti/servizi.

A questo punto dovresti introdurre nel tuo blog/sito almeno questi 4 tool fondamentali:

1. Optin page, ossia una pagina del tuo sito che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato un link o una pubblicità e che invita ad iscriversi al blog ricevendo in cambio un omaggio gratuito ma di valore (ad esempio, un e-book o un video).
2. Call to Action (CTA), ossia un’immagine, un pulsante, un link o un messaggio che invita il visitatore ad agire, ad esempio prenotando un appuntamento od acquistando un prodotto.
3. Opt-in form, ossia il modulo dove il visitatore lascia i propri dati (nome, indirizzo email ecc.).
4. Thank you page, l’evoluzione del “opt-in form”, un tool che invia immediatamente all’utente un’email di conferma dopo l’iscrizione.

Come sfruttare il traffico web a tuo vantaggio

Da imprenditore ti sarai senz’altro domandato:

Come posso far conoscere il mio sito?

Come aumento le visite?

Scoprirai ora che esistono diversi livelli di promozione del tuo sito in base al traffico.

Senza traffico è inutile parlare di vendite, conversioni e creazione di liste di contatti.

Sul web esistono sostanzialmente 3 macro-tipologie di traffico:

  1. traffico che non possiedi
  2. traffico che controlli
  3. traffico che possiedi

Il traffico che non possiedi

Il traffico che non possiedi è costituito da persone che vengono a conoscenza della tua realtà tramite uno o più dei seguenti canali:

  • Facebook
  • Instagram
  • Google
  • Recensioni
  • Blog che hanno parlato di te
  • Passaparola.

Questi utenti visitano il tuo sito “per caso”.

Uso le virgolette perché sul web nulla accade casualmente, c’è sempre una ragione dietro ogni proposta online legata agli interessi e alle conoscenze di ogni persona.

Traffico che controlli

È quel tipo di traffico che riesci ad indirizzare servendoti di pubblicità online a pagamento.

Ad oggi, le sponsorizzazioni che fruttano di più in termini di costi-benefici sono Google Ads e Facebook Ads.

Google Ads è il programma pubblicitario fornito da Google che offre alle aziende la possibilità di pubblicizzarsi tramite annunci sponsorizzati, sfruttando diversi formati come gli annunci di testo che compaiono tra i primi quattro risultati ad inizio pagina ogni volta che fai una ricerca su Google.

Facebook Ads

Facebook Ads è invece la piattaforma pubblicitaria di Facebook che permette alle aziende di sponsorizzare la propria attività online, rivolgendosi ad un preciso target.

Facebook Ads ti dà così l’incredibile possibilità di selezionare il pubblico sulla base di caratteristiche come: sesso, età, professione, relazioni familiari, interessi, luogo di residenza, squadra del cuore e molto altro.

Lo scopo principale delle sponsorizzazioni è trasformare questo traffico “controllato” in traffico “che possiedi”.

Come?

Continua a leggere e lo scoprirai.

Traffico che possiedi

È il traffico finale in cui la comunicazione con i tuoi clienti è profittevole.

Tutto ciò che spendi in pubblicità ti torna ora sotto forma di guadagno.

Ogni sforzo pubblicitario che fai è rivolto esclusivamente a persone interessate che nella maggior parte dei casi acquistano il tuo prodotto/servizio e vogliono rimanere aggiornate sulle tue novità.

Il traffico che possiedi rientra in queste tipologie:

  • mailing list
  • followers
  • lettori
  • clienti fedeli

A farla breve, tutte le persone che sono controllabili attraverso una mail, un post, un messaggio ecc.

Email marketing e Chatbot, gli indispensabili canali per comunicare e fidelizzare il cliente

Email marketing e Chatbot sono strumenti straordinari per comunicare e fidelizzare il cliente.

Scegliere fra i due non è semplice, tutto si basa sugli obiettivi che ti poni.

Vuoi coinvolgere di più gli utenti e proporre contenuti pensati per specifiche richieste?

Allora ti serve un Chatbot.

Desideri lavorare sui grandi numeri?

Ti conviene di più l’email marketing.

Nulla toglie che tu possa utilizzare entrambi per aumentare in assoluto il numero dei clienti e creare una campagna pubblicitaria imbattibile.

Ma andiamo a vedere più nello specifico.

Email marketing

L’Email marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica per inviare messaggi commerciali (e non) al pubblico.

Di solito, si parla di email che hanno lo scopo di portare ad un livello più avanzato il rapporto tra l’azienda e i clienti precedenti o attuali, incoraggiandone così la fidelizzazione.

L’Email marketing svolge un ruolo importantissimo, poiché stabilisce una connessione costante con il cliente e mantiene vivo il ricordo dell’azienda fino a quando il cliente sarà pronto a comprare di nuovo.

Chatbot

Un Chatbot (o Chat Bot) è un software che dialoga con te.

Un assistente virtuale capace di risponderti su una serie di argomenti.

Questo strumento offre la possibilità alle aziende di automatizzare le conversazioni con gli utenti per fare customer care service, vendere prodotti o servizi, registrare prenotazioni e inviare contenuti specifici.

Con un Chatbot puoi creare una perfetta interazione con un numero incredibile di clienti senza fare il minimo sforzo, h 24.

Lo scopo di Chatbot e Email marketing è fornire informazioni di valore all’utente, possibilmente nel momento opportuno.

Spesso, invece, si sommergono gli utenti con pseudo-offerte last minute, aumentando l’effetto sorpresa e il vero interesse da parte del potenziale consumatore.

Quindi, qualunque sia lo strumento di automazione, Chatbot o Email marketing, l’importante è usarlo con intelligenza.

Funnel di frontend e di backend

Per vendere puoi creare funnel diversi che ti permettono di segmentare meglio la nostra audience.

Per esempio, se vuoi vendere un corso di fotografia base ed uno avanzato forse è meglio creare due optin page: una guida base gratuita in pdf (lead magnet) per un’audience alle prime armi e una guida in pdf per un pubblico avanzato.

In questo modo, invierai email e comunicazioni diverse in base alle aspettative della tua audience.

Questo è un esempio di funnel di frontend che include i prodotti del nostro sito visibili da tutti gli utenti, anche quelli che non hanno acquistato nulla.

Per funnel di backend, invece, intendiamo tutti quei prodotti che sono immediatamente visibili subito dopo il primo acquisto.

Per esempio, se acquisti una lampada per il tuo studio e ti vengono offerte altre 5 lampadine con il 20% di sconto, la lampada fa parte del frontend e le lampadine offerte successivamente fanno parte del backend.

La scala del valore (value ladder)

Non possiamo vendere subito un prodotto di 997€ ad un potenziale cliente che non ci conosce ancora.

Qui entra in gioco la scala del valore!

Prima di arrivare a vendere un prodotto (il più alto della nostra scala del valore) dobbiamo passare attraverso tutti gli step del funnel.

Per esempio, se il tuo prodotto maggiore è la vendita di un corso in aula a 497€ vuol dire che dopo il tuo lead magnet a costo zero dovrai almeno proporre un tripwire come 5 video introduttivi a 37€ e un upsell con un ebook tecnico a 97€.

E solo alla fine presenterai il corso in aula da 497€.

Caso di studio, funnel per studio medico polispecialistico

Se sei arrivato fin qui nella lettura di questa guida devo in qualche modo premiarti con un caso di studio realizzato dalla mia Azienda.

Cliente: settore Medical, Centro Polispecialistico su base local.

Obiettivi: incrementare il numero dei clienti attivi e ricorrenti, aumentare la popolarità del brand sul territorio.

Tool utilizzati: Leadpages, Manychat, Getresponse, Facebook Ads.

Strategia online utilizzata: abbiamo iniziato a fare brand awareness pubblicando e sponsorizzando su Facebook dei contenuti di valore e creatività professionali.

Abbiamo utilizzato anche una strategia offline che prevedeva delle giornate dedicate alla salute, un evento al mese limitato a 20/30 persone.

Le persone partecipavano dopo aver visto gli eventi sponsorizzati su Facebook.

Durante gli eventi, totalmente gratuiti, le persone potevano acquistare dei pacchetti in offerta (tripwire+upsell).

La fase del funnel prevedeva anche un couponing funnel formato da una optin page con un coupon da scaricare e da portare al Centro per sfruttare uno sconto del 15% su tutti i servizi a disposizione.

L’utente lasciava così una mail e, dopo la prima mail ricevuta con all’interno il coupon sconto, riceveva altre due email in cui poteva approfondire la storia e i servizi del Centro.

Nella Thank You Page l’utente poteva aderire all’iscrizione al Chatbot per usufruire di ulteriori offerte.

Avevamo così la possibilità di gestire due canali di comunicazione molto potenti: email e messenger.

Ricapitolando…

Il funnel veniva strutturato in questo modo: l’utente si registrava e lasciava il proprio contatto, nei giorni seguenti l’utente vedeva le ads su Facebook (brand awareness) e quindi consolidato la fiducia con il brand.

Prima della scadenza del coupon partivano una serie di email che ricordavano all’utente di portare presso il Centro il coupon e usufruire dello sconto.

L’obiettivo era quello di aumentare anche la retention dei clienti.

Risultato: il cliente, dandoci piena fiducia, ha registrato un aumento del 30% del fatturato annuo.

Una percentuale alta se pensiamo che si tratta di un’attività offline su base local con circa 1000 nuovi iscritti al bot e alle email.

Infatti, nella nostra strategia una parte del budget serve a trasformare il traffico in contatti da possedere.

Tool da utilizzare e libri per approfondire l’argomento

Ora passiamo ad un aspetto un po’ tecnico ma utile per chi si affaccia al mondo dei funnel.

Tutto questo può essere realizzato con strumenti gratuiti, come WordPress, e plugin, come Elementor e Leadpages, un software molti user friendly per la creazione di optin page e landing page con l’utilizzo del drag & drop.

Per i chatbot mi sento di consigliarti Manychat che è gratuito ed è molto performante come tool per la programmazione di messenger.

Per l’email marketing io utilizzo Getresponse, ma esistono anche Mailchimp che è gratuito o Active Campaign e Drip.

Per quanto riguarda i libri da leggere per approfondire l’argomento funnel ti consiglio il libro “Funnel Marketing Formula” di Michele Tampieri, “Hooked” (catturare i clienti) e il libro sulle “Google Ads” di Andrea testa.

Conclusione

Come vedi il funnel marketing è qualcosa di reale e tangibile con il quale ottenere ottimi risultati se sfruttato al meglio.

È ovvio che per fare funnel marketing efficace devi avere a disposizione una vera e propria squadra, ognuno con la propria specializzazione.

Sono coinvolti web designer, copywriter, marketer e designer.

Ok siamo arrivati alla fine di questa guida che conta quasi 4000 parole e se ti è stata utile ti sarei grato se la condividessi oppure mi dessi un feedback nei commenti.

Al prossimo post.

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