Introduzione

Ciao e benvenuto in questo nuovo articolo.

L’argomento di cui ti parlerò ha a che fare con il come si strutturano delle campagne Facebook Ads (adesso dovrebbero chiamarsi meta ads per via del cambio di naming da parte di facebook) per ecommerce, in maniera efficace.

Se sei un imprenditore e hai lanciato o vuoi lanciare il tuo shop online sicuramente ti starai ponendo delle domande:

  • Come faccio a raggiungere più utenti e conversioni?
  • Come fidelizzare gli utenti e stimolare gli acquisti ripetuti?
  • Come scalare una campagna e fatturare di più mantenendo i margini?

Certo è che oggi giorno, riuscire a far crescere un ecommerce non è affatto un gioco da ragazzi.

Soprattutto non è facile farlo crescere in maniera sostenibile recuperando tutte le spese affrontate: spedizioni, paypal, resi, personale e il marketing appunto.

I costi per le Ads sono aumentati e se non segui una strategia valida e strutturata rischi di bruciare letteralmente i soldi.

Tieni a mente che fare Facebook ads per ecommerce è differente rispetto al pubblicizzare un’attività local (ristorante, pizzeria, parrucchiere, centro estetico).

Perché?

Perché per un’Attività local dovrai rivolgerti ad un pubblico più ristretto e di conseguenza il budget da investire sarà sicuramente minore.

Perché Facebook Ads per Ecommerce

Perché è il miglior modo che hai per iniziare a farti conoscere in rete se gestisci un negozio on line.

Ammettiamo che tu abbia appena fatto realizzare il tuo ecommerce nuovo di pacca.

Hai fatto i test e tutto funziona.

Hai fatto le prove di acquisto ad 1 cent e tutto va a buon fine, ti arriva anche l’sms di paypal, Wow 🙂

Però a distanza di…10-20-30-60 giorni quell’sms di avvenuto acquisto che tanto aspetti non arriva.

E vuoi sapere dov’è il problema?

Te lo dico subito: il problema è che non ricevi traffico sul tuo sito.

Ora il traffico può essere di due tipologie:

Traffico organico

Quello organico tramite ricerca Google oppure dai post organici di Facebook, dal link in bio di Instagram o dai post su linkedin, giusto per fare alcuni esempi, ma se il tuo sito è di recente realizzazione difficilmente si posizionerà nell’immediato tra le prime pagine di Google, insieme ai tuoi competitors.

Questo succede anche se hai fatto a monte un egregio lavoro SEO, inutile prenderci in giro.

Stessa cosa vale per le pagine social: se all’inizio hai pochi followers difficilmente avrai click in organico.

Tuttavia la SEO è una pratica che ti consiglio comunque di continuare ad implementare, perché nel medio/lungo periodo ti porterà benefici e guadagni.

Traffico PPC

È qui che all’inizio tocca fare l’investimento: Facebook Ads, Tik Tok Ads, Linkedin Ads, Pinterest Ads, Google Ads.

Si Ciro ok, ma con tutte queste piattaforme quale scelgo? Mica le provo tutte?

Osservazione più che giusta, infatti in base al settore va fatto uno studio per capire l’età del pubblico, quali canali frequenta maggiormente, il loro linguaggio, etc…

Ma su questi argomenti farò un altro post, altrimenti questo articolo diventerebbe troppo lungo.

Tutto chiaro fin qui?

Ah, prima di cominciare però voglio ribadire un concetto sul budget da investire che è fondamentale.

Se vuoi spingere un ecommerce non pretendere di investire 50€ al giorno e ottenere un ritorno; se vuoi iniziare a far sul serio devi investire almeno tra le 150€/200€ al giorno per poi salire in percentuale, in base ai ricavi, altrimenti stai solo giocando!

Il processo poi, va visto sempre come un percorso lungo e mai breve.

Ora però partiamo a bomba con i consigli.

10 consigli utili per le tue campagne

1 – Sfrutta la piramide della consapevolezza

Prima di iniziare mettiamo subito in chiaro che su Facebook e Instagram le persone ci vanno per svago, di certo le sponsorizzate sono una forzatura.

Infatti.

Il primo errore che vedo fare ai meno esperti è quello di sparare campagne alla C*****.

Si perché è inutile provare a vendere un prodotto ad una persona che non conosce per niente il tuo prodotto, i benefici, la tua azienda ecc…

Qui ci viene in aiuto la conoscenza approfondita della piramide della consapevolezza.

piramide della consapevolezza

Osservando l’immagine nel punto più basso troviamo il “girone” degli utenti inconsapevoli, inconsapevoli del problema.

Ti faccio un esempio:

Se vendi l’alga spirulina (che va tanto di moda) dovrai iniziare a parlare del problema: stanchezza, calo di energia, poca attenzione.

Pian piano è necessario rendere consapevoli le persone del problema.

Gli spiegheremo quindi il rimedio, cioè che l’alga spirulina è un forte energizzante naturale, fino a spiegargli il nostro prodotto e a renderli consapevoli, portandole all’acquisto.

Ma per fare questo su Facebook ci vuole tempo e budget da investire; solo quando avremo nutrito il nostro potenziale pubblico tutto sarà più semplice.

2 – Tofu, Mofu e Bofu per campagne vincenti

Lo so cosa stai pensando, il tofu lo metti nell’insalata e hai anche ragione 🙂

Ti dico che in qualche modo questi tre termini c’entrano con la piramide della consapevolezza che abbiamo visto prima.

Tofu sta per Top of the funnel, Mofu per middle of the funnel e Bofu per bottom of the funnel.

Esatto, si parte dalla parte alta per poi traghettare i nostri potenziali clienti verso la fase bassa (bottom) e indurli all’acquisto.

In questo la piattaforma di ads di Facebook ci dà una grande mano perché appunto è considerata una piattaforma “full funnel” (più avanti ti farò vedere come creare delle campagne apposite per ogni fase del funnel 🙂 )

Detta in maniera pratica come piace a me:

Parlando sempre di alga spirulina avrai un’ads tofu in cui susciti il problema della spossatezza, scrivi un testo lungo oppure ancora meglio, manda del traffico verso un articolo blog del sito.

Nella fase Mofu, parla del “rimedio” e quindi dei benefici dell’alga spirulina che è un ottimo energizzante naturale e spiega le sue caratteristiche.

Nella fase Bofu offri il tuo prodotto e spiega perché dovrebbero comprare da te in modo chiaro e preciso, differenziandoti con qualcosa (spese gratis, consulenza gratuita, prezzo, assistenza ecc…)

3 – Utilizza il copy giusto nelle varie fasi del funnel

Sul copywriting ho scritto già molto in una super guida che trovi qui in questo blog.

Le domande che spesso mi vengono rivolte sono:

  • Copy lungo o copy breve?
  • Quando utilizzare l’uno o l’altro?

La risposta è dipende.

Ovviamente se l’utente non ti conosce per niente e gli vuoi spiegare un problema devi usare un copy lungo.

Si perché dovrai filtrare le persone: quelle più interessate leggeranno tutto il testo, quelle meno interessate no ma tu dovrai far leva successivamente proprio su quelle che si informano maggiormente.

Nella fase Bofu, quindi nella parte bassa del funnel in cui proponi la vendita o fai retargeting (ovvero mostri l’inserzione a chi ha interagito già con i tuoi contenuti) il copy può anche essere corto perché le persone già ti conoscono, magari hanno già acquistato e non le devi convincere ulteriormente.

Concludo però dicendo che ogni settore è a sé e tutte le strategie nel marketing vanno testate.

Quindi sù le maniche, testa i copy sia lunghi che brevi e analizza i dati.

Non andare mai a caso.

4 – La structure for scales

Ora ti mostrerò nel pratico la struttura giusta che ti permetterà di vendere tramite le facebook ads dal tuo ecommerce.

Infatti ti mostrerò la “structure for scales”, dove verranno illustrate proprio le varie fasi del funnel.

structure for scales

Qui si va sul pratico amici e la questione è anche abbastanza delicata.

Se siamo in fase tofu, quindi all’inizio del funnel, sappiamo che il nostro pubblico ancora non ci conosce e non ha avuto ancora alcun contatto con noi, quindi in questo caso dobbiamo in qualche modo avvicinare le persone al nostro brand, a quelli che sono i nostri valori.

Come obiettivo prediligi sempre le conversioni per “view content” e sfrutta diversi gruppi di inserzioni con pubblici diversi: broad (pubblico freddo senza interessi), pubblico + interessi e lookalike.

Prova diverse creatività, caroselli immagine, video ecc…

Utilizza il 70% del budget totale in questa fase (TOFU).

In fase MOFU invece sappiamo che il nostro pubblico ha già avuto qualche contatto con noi e andremo a sfruttare come obiettivo sempre conversioni -> ATC (aggiunta al carrello) e come pubblico ovviamente andremo ad utilizzare tutte quelle persone che hanno interagito con il sito, pagine social, visitato pagine specifiche etc…

Quindi engagement, visualizzazione video e lookalike.

Come creatività testa molto i caroselli prodotto e le collection ma anche i video e le immagini singole ovviamente.

Qui devi destinare il 20% del budget totale.

In fase BOFU siamo alla fine del funnel e qui quello che ti consiglio è di agire con le solite conversioni -> PUR (purchase/acquisto) come pubblico andiamo ad inserire chi ha fatto aggiunte al carrello o inizio di acquisto e sfruttiamo le DPA (Dynamic Product Ads) in modo da poter far rivedere in fase di retargeting i prodotti già visualizzati.

In questa fase investi un 10% del budget totale.

5 – Collega il catalogo e usa le Dynamic Product Ads

Facebook ti dà la possibilità di collegare il catalogo prodotti del tuo shop online a quello della pagina Facebook tramite il business manager.

Attenzione, lo shop online e la pagina Facebook lavoreranno insieme in sinergia per portare il miglior risultato e la migliore esperienza utente.

Infatti in questo modo potremo creare delle ads dinamiche appunto in base alle preferenze degli utenti.

Che significa?

Significa che se un utente visualizza un prodotto del tuo ecommerce, il pixel (se ben installato) produce un evento e farà rivedere all’utente diverse volte lo stesso prodotto “dinamicamente” mentre l’utente sta scrollando la timeline di facebook o instagram.

Per intenderci, hai presente quando vai su amazon e vedi la scheda prodotto di una fotocamera della Canon?

Ok, poi facci caso, la stessa fotocamera la rivedi su Facebook, su Google display ecc…

Quello è il remarketing dinamico appunto.

Ok tutto figo ma come collego lo shop al business manager?

Nel caso stessimo utilizzando WordPress con Woocommerce, un plugin ottimo da utilizzare è “Facebook for Woocommerce” ed è completamente gratis.

Avvierai la procedura di collegamento direttamente dal backend di WordPress una volta che avrai installato il plugin.

Attenzione però perché questo plugin configurerà per te anche il pixel, quindi tu non dovrai assolutamente installarlo altrimenti le due parti andranno in conflitto.

facebook ads per ecommerce

6 – Sfrutta le conversioni personalizzate e il pixel

Il pixel di fatto è un argomento ostico perché molto tecnico.

Il pixel di Facebook non è altro che un codice javascript che serve per tracciare le abitudini degli utenti per restituir loro la migliore esperienza possibile.

GDPR a parte il pixel è fondamentale se non vuoi ritrovarti sulla tua timeline cose che non sono in target con il tuo profilo.

Es. sei appassionato di formula 1 e sulla tua timeline appare invece oggettistica da giardino.

Se vuoi imparare come installare il pixel, ti rimando a questa guida ufficiale

Adesso voglio parlarti delle conversioni personalizzate.

Cosa sono?

Sono delle conversioni che puoi creare soprattutto se fai lead generation ed insieme agli eventi aggregati produrranno il loro risultato quando andremo a lanciare delle campagne Facebook con obiettivo “conversioni”.

Infatti prima creiamo una conversione personalizzata es. “Lead” e poi inseriamo l’url della thank you page: in questo modo il sistema capirà che quando l’utente atterrerà sulla nostra thank you page, potrà segnare un evento di conversione.

Successivamente andremo a settare anche l’evento aggregato, non possiamo crearne più di 8 (dopo IOS14).

Solo una volta fatte queste operazioni potremo creare una campagna per conversione lead nel nostro business manager.

Immagine

7 – Utilizza Facebook in sinergia con le Google Ads

Con Facebook andiamo ad intercettare una domanda/ricerca latente, mentre con Google una domanda/ricerca consapevole.

Ma come si può lavorare con entrambe le piattaforme?

I migliori risultati si ottengono proprio quando riusciamo a sincronizzare proprio questi due tipi di domanda.

Infatti se ci pensi bene qual è il vantaggio che potresti avere facendo anche Google ads?

Non solo visibilità su Google ma anche conoscenza (analizzando i dati) di cosa effettivamente cercano gli utenti.

In questo modo potrai creare il miglior copy per le tue campagne Facebook e Instagram.

L’utente infatti nel corso della suo customer journey probabilmente farà la ricerca di un determinato prodotto su Google e poi atterrerà sulla pagina prodotto, e quasi certamente non convertirà subito.

In seguito, grazie alla potenza del remarketing vedrà lo stesso prodotto anche su instagram (per esempio) con un copy che riporta proprio la tipologia di ricerca che ha utilizzato l’utente.

Es. stavi cercando uno spray contro le mosche su Google.

Poi su Facebook ti appare lo stesso spray dello store che hai visitato con un annuncio del tipo “stai cercando uno spray che ti liberi definitivamente dalle mosche?”.

Questa è una pubblicità omnicanale intelligente e produrrà i suoi frutti nel medio e lungo periodo vedrai.

8 – Testa più campagne e più creatività

Spero ti sia chiaro che se qualcuno ti dà garanzie nell’ottenere risultati ti sta prendendo in giro.

Un bravo marketer è colui che conosce gli strumenti giusti, esegue i dovuti test e li sa validare.

Con Facebook Ads bisogna fare sempre dei test prima di ottenere la campagna con le migliori performance.

Quindi il consiglio che ti dò è quello di testare più che puoi.

Poi analizza i dati e ottimizza le campagne validando i test.

Ti consiglio inoltre di fare test con copy uguali e creatività differenti oppure copy differenti con le stesse creatività in modo da avere sempre il controllo su quella specifica campagna.

Testa con le CBO gestendo il budget a livello di campagna e poi testando 2 gruppi di inserzioni differenti in modo da poter testare anche pubblici differenti.

9 – Aumenta il budget in maniera graduale

Quando una campagna performa bene, soprattutto nel caso di un ecommerce, oppure quando stai facendo lead generation prova ad aumentare il budget in maniera graduale.

In che modo?

Ogni 3 o 4 giorni aumenta del 20% il budget.

In questo modo darai tempo all’algoritmo di distribuire al meglio le risorse.

Prendi questo suggerimento con le pinze perché in qualche masterclass a cui ho partecipato c’era anche chi diceva di aumentare il budget passando da 100€ a 1000€ per 5 o 6 ore soltanto.

Come ho scritto prima però, tutto va testato.

Se hai molto budget puoi fare quello che vuoi ma se hai (come spesso capita) un budget “normale” da investire, in questo modo rischi di farti male seriamente.

Meglio andare per gradi soprattutto quando si è agli inizi.

10 – Analizza i dati e i KPI

Come in ogni business che si rispetti bisogna sempre analizzare i dati.

Quindi ultimo consiglio (anche se ti può sembrare banale) analizza i dati insight per avere una visione chiara della situazione.

Come fare?

Apri il Business Manager e dal menù laterale vai su “report pubblicitari”.

report pubblicitari

Si aprirà una finestra in cui potrai personalizzare le colonne per poter analizzare la tua campagna inserendo il periodo che ti interessa maggiormente.

Quindi puoi avere una panoramica delle:

  • Impression
  • CTR
  • CPM
  • Costo per Lead (CPL)
  • Acquisti
  • Aggiunte al carrello
  • Inizio di checkout
  • Roas
  • Roi
  • ecc…

Poniti le giuste domande

Prima di fare qualsiasi operazione bisogna che ti poni le giuste domande:

  • L’obiettivo che sto utilizzando è quello giusto? (traffico, conversione ecc…)
  • In che modo la mia Ads verrà percepita dal pubblico?
  • Ho scelto il pubblico giusto? quante persone raggiungo?
  • Prima di iniziare, ho abbastanza budget?
  • La mia inserzione riesce a catturare l’attenzione del pubblico?
  • Sto utilizzando il copy giusto per ogni fase del funnel? (tofu, mofu e bofu).

Conclusione

Bene siamo arrivati alla fine di questo articolo e spero vivamente che ti sia stato utile.

L’ultimo consiglio che ti dò se hai un ecommerce è quello di analizzare davvero tutti i costi e la marginalità dei prodotti prima di avviare qualsiasi processo di marketing.

Analizza nello specifico il costo del trasporto, la percentuale di paypal, il costo agenzia che segue le tue campagne e in più il budget giornaliero da investire, ti sembrerà banale ma questi sono calcoli che molti non fanno e che servono per rendere il tuo shop online sostenibile nel lungo periodo.

Come vedi fare Facebook ads per ecommerce non è proprio un gioco da ragazzi e spesso il rischio è quello di sperperare budget inutilmente.

P.S se hai bisogno di farti seguire per le tue campagne contattami per una consulenza, oppure se vuoi fare delle sessioni con me di coaching one to one ti consiglio questo corso, accelererà di molto il tuo business.

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