Introduzione
“È arrivato il marketing 3.0. Nella prima fase, il marketing era orientato alla transazione, impegnato su come realizzare una vendita; nella seconda fase, è diventato orientato alla relazione, su come far ritornare un cliente per comprare ancora e, nella terza fase, si è spostato sull’invito ai consumatori a partecipare allo sviluppo dei prodotti e della comunicazione della compagnia.” – Philip Kotler, autore, professore
Ti sei mai chiesto quale direzione stia prendendo il MARKETING?
Siamo sempre presi da mille impegni quotidiani: lavoro, azienda, famiglia, attività dei figli, hobby, e intanto le cose non cambiano mai.
E sai perché?
Perché spesso ci servirebbero quei venti minuti per riflettere davvero su come far funzionare le cose e, di conseguenza, anche il nostro amato marketing.
Leggo spesso su LinkedIn di imprenditori o utenti che ragionano ormai con il pilota automatico: facciamo CONTENUTI su tutte le piattaforme perché così fanno tutti i nostri competitor, facciamo ads perché altrimenti non esistiamo, ecc…
Tutte queste cose sono in parte vere e in parte no.
Ora ti invito a porre attenzione su alcune domande che dovresti sviluppare se hai già un business o vorresti lanciarne uno:
Ci sono abbastanza competitor? Come mi distinguo nel mio settore?
Questo approccio al marketing costa più della pubblicità?
Come posso collegare i contenuti che realizzo alle entrate?
Ora ti faccio un esempio pratico.
Se tu volessi lanciare un tuo BUSINESS perché sei uno psicologo e quindi vuoi vendere la tua professione online.
Gli step da seguire prima di sperperare budget prezioso in prove sarebbero questi:
- Analizzare e capire dove si trova la tua audience, quali canali social frequenta, il loro livello culturale, economico, ecc…;
- Crea fin da subito una community: crea un gruppo Telegram, falli iscrivere a una newsletter di alto valore;
- Comunica con loro, invia loro almeno una newsletter al mese di altissimo valore;
- Crea una landing page ad hoc (tipo questa qui realizzata da me) dove potrai inserire tutte le informazioni necessarie del tuo servizio, ma soprattutto evidenziando il problema e la soluzione;
- Ultimo fattore da non trascurare è il tempo: nessun business è partito a bomba dal giorno zero. Per le cose migliori ci vuole tempo e il tuo business non è da meno;
- Solo alla fine, per aumentare autorevolezza e iniziare anche a lavorare in organico, crea un sito web con tutti i tuoi servizi, le testimonianze che man mano ti farai rilasciare e inizia a scrivere articoli per il tuo blog di settore.
In risposta alla terza domanda, “Come faccio a collegare i contenuti alle mie entrate?”, a questo punto varrà la pena perdere tempo a creare contenuti di VALORE che porteranno direttamente alla tua landing page o al tuo sito, in modo da far fruttare al meglio le tue creazioni.
La newsletter mensile manterrà le relazioni con la tua AUDIENCE e ti darà sempre più credibilità.
Quando vorrai fare un lancio per la tua masterclass, avrai già un pubblico ben definito che sicuramente sarà più propenso a seguire i tuoi percorsi.
In soldoni, se lanci una masterclass di 18 ore da sviluppare in 3 mesi a 1.500€ a persona con max 15 posti, il tuo incasso molto probabilmente oscillerà tra i 15.000€ e i 22.500€.
Non male se ci pensi, e te lo dico perché è già capitato ai clienti che seguo nei miei percorsi di coaching, aiutandoli a realizzare la loro scala dei valori e strutturando business da vendere online.
Il marketing sta cambiando ma alcune STRATEGIE, se fatte bene e ripetute con coerenza nel tempo, rimangono.
Pensaci quando realizzi contenuti solo per riempire i tuoi canali social o invii una newsletter scarsa solo perché la devi inviare.
Sfrutta il tuo tempo per organizzare e strutturare il tuo business e i tuoi servizi e solo dopo dedicati alla realizzazione di contenuti di valore.
Strategie e casi studio del mese
Se le tue campagne di lead generation non performano ti do alcuni consigli utili.
Prima di lanciarti in mirabolanti funnel e piani B che complicano solo le cose, cerca di semplificare e tenere a mente 2 parametri importanti: PreClick e PostClick.
Se la tua landing qualche conversione la fa ma il CPC e CPL è troppo alto ma anche il tuo CPM allora il problema potrebbe essere li e quindi prova a testare nuove creatività e/o Copy.
Consiglio pratico.
Semplifica testa una campagna con magari 2 gruppi e assegna ad ogni gruppo max 2 inserzioni e poi vai avanti con i test.
Poi prendi le 2 migliori inserzioni dei 2 gruppi e mettile nel gruppo che ha performato meglio attivando una nuova campagna e sospendendo la precedente. Quella che poi performerà meno spegnila e tieni tutto il budget su quella che va meglio.
Ovviamente tutto questo va testato non è la soluzione a tutto.
Se invece hai tanti click e non converti, beh a quel punto riguarda la tua landing page: non sottovalutare le prove di visualizzazione e di UX su smartphone (dove clicca almeno il 70% degli utenti), vedi se hai inserito i vantaggi e i benefici e la soluzione al problema.
Bonus
Oltre alla landing page testa anche le lead ads di meta, in questo caso se la qualità del Lead è bassa collega il modulo con Zapier ad un funnel email in modo da automatizzare ed educare il potenziale cliente e qualificare meglio il lead.
Oltre alla mail puoi sfruttare anche whatsapp marketing e quindi collegare il modulo lead ads a spoki e inviare un’automazione di messaggi whats app.
Ti lascio ora un po’ di contenuti utili ed interessanti che ho raccolto nel mese di Settembre! Sono fonti che ho ricercato per il mio studio quotidiano, spero ti siano utili!
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Growth Marketer & Digital Coach. Mi occupo di Lead Generation, Facebook™ Ads, Google™ Ads ed Ecommerce da più di 20 anni. CEO e Founder di Propaganda Group Srl – Performance Marketing Agency. In questo blog racconto il mio percorso e i casi di studio.
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