Artisti Made in Italy: intervista a Daniele Cascone

lun, dic 20, 2010

Creatività, Design, Fotografia

Oggi voglio inaugurare quello che forse è uno dei progetti più ambiziosi di questo blog. Ovviamente per motivi di tempo legati alla ricerca dell’artista, quest’ appuntamento sarà aperiodico. Come inizio, la rubrica “Artisti Made in Italy” ospita davvero un artista illustre ovvero Daniele Cascone, sicuramente i più avvezzi all’arte digitale avranno conosciuto Daniele tramite il suo portale Brain Twisting che esiste dal 2001, sito che purtroppo lo stesso Daniele ha deciso di chiudere per vari motivi, ma ha lasciato una traccia di quasi 10 anni di articoli. Daniele Cascone vive a Ragusa, sono diversi anni che lo conosco grazie ad internet e ancora ricordo la prima mail che gli inviai era messa proprio sotto forma di intervista, con Daniele condivido moltissime passioni, la prima è la fotografia, infatti egli cura anche un photoblog “Reflectiva” che tiene costantemente aggiornato, la passione per la musica Metal, e soprattutto l’amore per il web, perchè il lavoro principale di Daniele è il web designer, insomma a distanza di tempo è un piacere scambiare pareri con questo Artista ed è un onore avere una sua intervista sul mio blog.

Di seguito potete leggere l’intervista:

Raccontaci un po’ la tua storia di artista digitale.

Ho iniziato anni fa, incuriosito dalle possibilità offerte dal computer in ambito creativo. I primi software di grafica li ho utilizzati per lavoro, ma questo ha acceso in me la curiosità di sperimentarli anche per fini artistici. Inoltre, sul web ho trovato numerose comunità di gente che, come me, è rimasta affascinata da questi argomenti, un’esperienza che si è rivelata una buona palestra per crescere e confrontarsi. Nei primi tempi ho sperimentato di tutto: raster, vettoriale, 3D, animazione, successivamente mi sono focalizzato su Photoshop e sulla fotografia digitale.

Nella vita fai il web designer a tempo pieno e a vedere i tuoi siti sei molto bravo anche con il codice, cosa ti ha spinto ad appassionarti alla digital art e alla fotografia?

Premetto che considero design e arte due cose distinte, anche se a volte possono incrociarsi e contaminarsi. Ciò che mi ha portato verso la digital art e la fotografia è stato un percorso differente da quello lavorativo. Ritengo che il mio carattere abbia due lati contrapposti ma, al tempo stesso, in simbiosi l’uno con l’altro. Il primo è razionale e calcolatore, che vuole dare un ordine ben preciso a ciò che faccio, mentre il secondo risulta più libero e anarchico, intromettendosi spesso quando mi trovo in situazioni di soffocante ordinarietà. E’ stato quasi naturale arrivare al web design, perché penso che sia un’attività dove viene richiesto l’uso di entrambi i lati: bisogna essere creativi ma al tempo stesso progettare razionalmente, basandosi sulle esigenze e le finalità dei clienti: è stata una passione che si è trasformata in professione.
Il discorso artistico, invece, subentra quando si manifesta una precisa esigenza, più profonda ed egoistica. Al di là delle varie disquisizioni filosofiche sul perché si fa arte, è una necessità che ho avuto da sempre ma che ho maturato lentamente e che sì è stabilizzata negli ultimi anni. So solo che non potrei fare altrimenti.

Da dove trai maggiormente ispirazione?

Cinema e letteratura mi accompagnano fin da piccolo, ma è difficile dire quali siano gli argomenti che facciano scattare una molla in me.

Parlaci del tuo percorso creativo, come nascono le tue opere?

In passato ho avuto un approccio molto caotico, lasciandomi trasportare dalla foga del momento e dall’improvvisazione. Questo ha comportato molti errori di percorso e stravolgimenti, ma anche qualche lampo di genio. Adesso sono più riflessivo, più sicuro di ciò che voglio ottenere e cerco di incanalare meglio la mia creatività. Prima di iniziare a lavorare su un pezzo, dedico molto tempo a progettare, schizzare, raccogliere materiale utile. Dopo c’è la fase di scatto, quasi sempre in studio, che contiene ancora una sua dose di improvvisazione e, infine, arriva l’elaborazione digitale.

So che ultimamente hai fatto una bellissima mostra personale a Modica in Sicilia, con un bel catalogo delle tue opere stampate, giusto?

Esatto, da qualche giorno si è conclusa questa mostra, arrivata dopo un periodo di apparente pausa in cui non ho esposto nulla di quanto realizzato negli ultimi due anni. Ho selezionato 16 opere, quasi tutte inedite, che ben rappresentano la svolta fotografica che ho dato al mio stile. L’accoglienza è stata buona, con grande affluenza di pubblico e parecchie opere vendute.

Quanto tempo impieghi per realizzare una serie digitale?

Dipende dalla serie ma in genere il periodo “caldo” dura due o tre mesi, in cui lavoro sodo e realizzo senza sosta le idee principali. Poi rallento e termino gli ultimi pezzi nei giorni seguenti, finché non ho bisogno di fermarmi per ripartire con nuovi progetti.

Ti conosco da tanto, per sapere che sei un appassionato metallaro come me, quanto ti ispira questa musica nei tuoi lavori?

Eh eh eh… in realtà non molto, anzi, spesso quando lavoro non ascolto metal. Nonostante segua sempre il genere, quando sono concentrato su un’immagine ho bisogno di musica più anonima, che non mi distragga dai miei pensieri.

Quanto conta la fotografia nei tuoi progetti?

In passato ha coperto un ruolo secondario, addirittura certe volte potevo farne a meno. Adesso è fondamentale, è la base su cui si sviluppa tutto.

Di recente ho visto un trailer video molto bello, quindi Web, Digital Art, Fotografia e ultimamente anche Video, cosa dovremo aspettarci per il futuro?

Il video è un settore che mi affascina ma che non ho ancora approfondito: ho portato avanti delle idee con la stop-motion, ma considero questi progetti dei semplici esperimenti che mi aiutano a capire meglio una tecnica molto complessa. Non nascondo che mi piacerebbe tornare sull’argomento, ho qualche soggetto che sarebbe interessante da sviluppare, ma è ancora troppo presto per fare delle previsioni.
Quello che è certo è che continuerò con la fotografia e la digital art: in questi giorni sto abbozzando diverse idee che spero di presentare al più presto.

ECCO ALCUNE OPERE DI DANIELE CASCONE IN ORDINE DI DATA PER BEN CAPIRE LA SUA EVOLUZIONE STILISTICA NEL TEMPO

2007 – house of love

2007 – i am not IV

2008 – stupid horse

2008 – wait

2009 – asceticism I

2009 – the oblivious I

2009 – Zuleima – Triptych

2010 – envy abundance

2010 – the lucky man

2010 – twins

2010 – woman with flower pipe

Queste sono solo alcune delle magnifiche realizzazioni di Daniele, per vedere il catalogo completo vi rimando al suo sito personale

www.danielecascone.it

Non mi resta che ringraziare Daniele…

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L'autore del post è:

- ha scritto 165 posts su Ciro Marandola.

Ciro si occupa da diversi anni di Web Design e Grafica Pubblicitaria. Appassionato di Web è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide. Attualmente è impegnato a studiare SEO e Facebook Strategy per offrire consulenze vincenti.

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